I cittadini ucraini sfollati dal febbraio 2022 possono richiedere in Serbia lo status di protezione temporanea, che dà il diritto di soggiornare, lavorare e accedere alla sanità pubblica senza un visto o un permesso di lavoro separato. Questa guida illustra i passi pratici.
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Una nota su come è scritta questa pagina
Questa pagina è scritta per i cittadini ucraini che affrontano la condizione di sfollati, una situazione sostanzialmente diversa dagli altri percorsi di trasferimento trattati su questo sito. Manteniamo un’impostazione pratica: cosa copre la protezione temporanea, come richiederla, quali documenti ti servono e come sistemarti. Non facciamo commenti politici e non diamo per scontato che la situazione di ogni lettore sia la stessa.
Protezione temporanea: cos’è e chi ne ha diritto
In Serbia la protezione temporanea può essere concessa ai cittadini ucraini costretti a lasciare l’Ucraina a causa della guerra e ai loro familiari che risiedevano legalmente in Ucraina fino al 24 febbraio 2022, secondo le indicazioni riassunte nella panoramica di Visit Ukraine sulla protezione temporanea in Serbia. Le autorità serbe hanno prorogato questa protezione finché restano in essere i motivi che l’hanno giustificata, cioè le circostanze che hanno causato lo sfollamento.
Si tratta di un meccanismo giuridico distinto dai percorsi standard del permesso di soggiorno per cittadini extra-UE trattati altrove su questo sito (lavoro dipendente, lavoro autonomo, immobili, ricongiungimento familiare). Esiste proprio per offrire un accesso rapido e umanitario a soggiorno, lavoro e servizi, senza richiedere la procedura più lunga e ricca di documenti che comporta una normale domanda di residenza.
Come presentare la richiesta
In genere ci si aspetta che i cittadini ucraini che chiedono la protezione temporanea si rivolgano al Commissariato serbo per i rifugiati e le migrazioni subito dopo aver attraversato il confine con la Serbia. Porta il passaporto o la carta d’identità nazionale ed eventuali documenti familiari (certificati di matrimonio o di nascita) che attestano i legami rilevanti per la tua domanda.
Se sei già in Serbia e non hai ancora presentato la richiesta, o se la tua situazione è cambiata rispetto a una domanda precedente, il Commissariato è l’interlocutore giusto per chiarire le tue opzioni: non è qualcosa che possiamo risolvere per tuo conto tramite questo sito, ma possiamo aiutarti a capire il passo pratico successivo durante una consulenza.
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Se la protezione temporanea non è adatta a te
Alcuni lettori di questa pagina non cercano specificamente una protezione umanitaria: potrebbero avere già un altro status, valutare un trasferimento a più lungo termine indipendente dallo sfollamento, oppure avere legami familiari o professionali con la Serbia che rendono più adatto un percorso di residenza standard. Se questo descrive la tua situazione, la nostra guida al permesso di soggiorno illustra i percorsi generali per lavoro dipendente, lavoro autonomo, immobili e ricongiungimento familiare disponibili per qualsiasi cittadino extra-UE.
Queste due strade, la protezione temporanea e il quadro di residenza standard, non si escludono a vicenda in tutti i casi, e quale sia adatta dipende dalla tua situazione specifica. Ti consigliamo un confronto diretto invece di dare per scontato che valga l’una o l’altra senza esaminare il tuo caso.
Sanità e scuola
L’accesso al sistema sanitario pubblico è uno dei diritti pratici che la protezione temporanea intende garantire. Consulta la nostra guida all’accesso alla sanità per capire come funzionano in genere la registrazione e l’accesso per i cittadini stranieri nel sistema serbo.
L’istruzione pubblica gratuita è disponibile per i bambini in protezione temporanea. I tempi dell’iscrizione contano, soprattutto a metà anno scolastico, e la nostra guida a scuola e istruzione illustra gli aspetti pratici dell’iscrizione di un figlio nel sistema serbo.
Domande su cui spesso ci si sbaglia
- Pensare che protezione temporanea e permesso di soggiorno standard siano la stessa cosa. Sono meccanismi giuridici distinti, con procedure di richiesta, diritti e durate diversi.
- Aspettare troppo a registrarsi presso il Commissariato dopo l’arrivo. Una registrazione tempestiva in genere rende la procedura più semplice.
- Pensare che l’accesso alla sanità o alla scuola sia automatico senza prima registrare il proprio status. Di solito è la registrazione il passaggio che dà accesso a questi servizi.
- Non riesaminare il proprio status quando la situazione cambia. Se la tua situazione evolve, ad esempio verso un trasferimento a più lungo termine, vale la pena verificare se un percorso di residenza standard possa ora essere più adatto a te.
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Fonti: Visit Ukraine - “Serbia for Ukrainians: how to obtain temporary protection” (consultato a luglio 2026); Consiglio dell’UE - “Ukrainian refugees: Council extends temporary protection” (consultato a luglio 2026, per il contesto a livello UE; il quadro serbo è separato dal meccanismo dell’UE e va verificato direttamente con le autorità serbe); Ministero dell’Interno serbo - Stranieri (consultato a luglio 2026).